29 settembre 2016 | by La Redazione Sicilia
Più tram e più verde, primi passi per il Prg

Gli unici approvati dei 37 inizialmente presentati). «Un’ altra conferma del cambio culturale che si sta realizzando nel settore strategico della pianificazione urbanistica – afferma il sindaco Leoluca Orlando – e di una nuova visione di città che punta a rigenerare, a fare nuove le cose e non a fare cose nuove». Soddisfatto anche l’ […]

Gli unici approvati dei 37 inizialmente presentati). «Un’ altra conferma del cambio culturale che si sta realizzando nel settore strategico della pianificazione urbanistica – afferma il sindaco Leoluca Orlando – e di una nuova visione di città che punta a rigenerare, a fare nuove le cose e non a fare cose nuove». Soddisfatto anche l’ assessore all’ Urbanistica, Giuseppe Gini, che ha seguito passo passo l’ iter in aula e che ringrazia la commissione Urbanistica, il consiglio comunale e l’ Ufficio di pianificazione urbana. «Mi piace definirlo un grande piano di manutenzione straordinaria – continua -. Non è altro che l’ inizio del percorso che svilupperemo nei prossimi mesi per poter inviare, entro febbraio, il nuovo Prg al Genio civile e, poi nuovamente, all’ approvazione del consiglio comunale».
Alberto Mangano, presidente della commissione Urbanistica, lo definisce «un passaggio importante perché prefigura un piano regolatore che mette al centro la salvaguardia del “capitale” territorio nelle sue valenze ambientali, naturalistiche, storiche e culturali, assieme a un’ idea di città in cui nuovi servizi e infrastrutture possano offrire ai cittadini una migliore qualità della vita urbana. Il Consiglio – aggiunge Mangano – ha mostrato un alto livello di responsabilità e ha impedito con questo voto il commissariamento da parte della Regione, che è apparso come un atto di intimidazione politica nei confronti dell’ amministrazione della città».
Numerose le proposte giunte agli uffici e alla commissione da parte di associazioni di cittadini, ma ritenute Un documento molto atteso anche da professionisti e forze produttive. Per il presidente dell’ ordine degli architetti Miceli «traccia alcune linee generali che vanno nella direzione auspicata».
Alessandra Turrisi OOO Tre nuove linee del tram poco invasive, la realizzazione di 210 nuove aule, 145 chilometri di piste ciclabili, 1.100 ettari di verde da riqualificare, 1.500 alloggi per l’ emergenza abitativa (ottenuti dalla rigenerazione di edifici esistenti in abbandono), più altri 1.500 per il social housing. E una certezza: nella Palermo del futuro che si ispira alla filosofia delle green way e delle blue way (un nuovo rapporto col verde e con il mare) vince la priorità della realizzazione di servizi e, dunque, lo slogan «cemento zero» va interpretato.
Sala delle Lapidi ha approvato nella notte di mercoledì lo schema di massima del Piano regolatore generale «Palermo 2025». Uno strumento generale sui cui pilastri dovrà essere costruito nei prossimi mesi il vero Prg. Il documento è passato con 22 voti favorevoli, 10 astenuti nelle opposizioni e un solo no, quello polemico di Salvo Alotta (Pd): «È pessimo: manca una prospettiva per la città del futuro, mancano linee strategiche di sviluppo. Un atto buono solo per la campagna elettorale del sindaco».
Il piano si compone di 155 elaborati progettuali, redatti dagli uffici dell’ area Pianificazione del Comune, rivisti con una quindicina di emendamenti I PRINCIPALI DETTAGLI DEL PIANO molto specifiche e più adatte ad essere valutate in sede di redazione del Piano regolatore «1 a 2000», ossia quello particolareggiato. «Abbiamo intenzione di cominciare a convocare a partire da ottobre in commissione, assieme agli uffici e all’ assessore – spiegano Mangano e Pierpaolo La Commare linea Alberto Mangano, presidente della commissione Urbanistica.
Edilizia e rigenerazione urbana La città fra dieci anni avrà un dimensionamento della popolazio (Mov139) – tutte quelle associazioni che hanno qualcosa da proporre. L’ obiettivo è ascoltare tutti».
Ostenta fierezza Giulio Tantillo, capogruppo di Forza, che ha portato avanti quattro emendamenti andati in porto: «Il primo riguarda la previsione che dalla Stazione centrale a Villa Adriana il tram non avrà palificazioni né barriere, sarà quindi molto poco invasivo – spiega -; un altro dispone che gli uffici trovino aree pubbliche dove collocare i 23 mercatini rionali, così da liberare la sede stradale; il terzo stabilisce che l’ ex Fiera del Mediterraneo diventi un polo turistico -culturale e il quarto prevede che nel Prg sia prevista un’ area per un centro congressi».
ne residente valutata in circa 689.000 abitanti. Dunque, nessuna necessità di «produrre» nuove case residenziali, soprattutto se si contano fra le 30 mila e le 40 mila unità abitative vuote. Per il fabbisogno di case legato all’ emergenza abitativa, invece, sono previsti 1.500 nuovi alloggi attraverso il riadattamento di vecchie strutture; e per il social housing altri 1.500 alloggi. Secondo lo schema di massima, ci sono aree sottoutilizzate o abbandonate, che devono riacquistare centralità nell’ organizzazione della città ed essere volano per la ri Anche le opposizioni, dunque, apprezzano i contenuti dello schema di massima, ma con i dovuti distinguo.
Rosario Filoramo (Pd e vicepresidente della commissione Urbanistica), per esempio, critica un documento «ancora privo di una visione strategica, ampia e innovativa, che non si rileva con la dovuta chiarezza nelle tavole. In particolare, non sembra tenere conto in termini fattuali delle opportunità innovative che riguardano Palermo.
La città capoluogo di un sistema metropolitano di nuova generazione deve favorire le funzioni di portale di flussi, deve essere un acceleratore di innovazione, formazione e ricerca e un incubatore urbano di imprese qualificazione dell’ esistente. Non sarà consentita nuova cubatura se non finalizzata alla rifunzionalizzazione dell’ esistente. Tra le strutture inutilizzate, l’ area Sampolo, l’ area ex Fiera, la caserma Cascino, spiega Filoramo -. Rimaniamo perplessi, per alcune scelte inspiegabili e contraddittorie di piccole frange dei consiglieri orlandiani, forse mal consigliati da chi ritiene più utile il dialogo col centrodestra e lo sguardo volto verso il passato, vedi la realizzazione di parcheggi di dubbia utilità per localizzazione ma anche per l’ incerta e contrastata proprietà».
Il consigliere Idv Paolo Caracausi aggiunge: «Ciascuno ha dato il proprio contributo con ordini del giorno ed emendamenti per disegnare la città del futuro; tra questi uno mi vede primo firmatario e prevede di realizzare nuove strade di accesso alla città da sud/est e l’ eliminazione di tutti i tappi per migliorare la viabilità. Importante anche l’ emendamento predisposto per la localizzazione di aree pubbliche e private per i mercatini rionali».
Il documento era molto atteso anche da professionisti e forze produttive. Per il presidente dell’ ordine degli architetti, Franco Miceli, «traccia alcune linee generali che vanno nella direzione auspicata dall’ ordine. Nonostante questo registriamo però alcune assenze di progettualità e riteniamo che manchi una visione chiara e strategica rispetto all’ area metropolitana, alla mobilità e al paesaggio urbano che per noi resta il primo imperativo da definire». Ma «perché il Prg diventi operativo ci vorranno anni – sottolinea Fabio Florio, vice presidente di Ance Palermo con delega all’ Urbanistica -.
Mentre si lavora allo strumento urbanistico, sarebbe utile mettere subito in campo anche strumenti più snelli ed efficaci per lo sviluppo della città».



Indirizzo Nazionale:
Via di Santa Maria in Via, 12 00187 - Roma

Telefono Nazionale
06-69923306

Email: info@italiadeivalori.it
Le nostre immagini
Ultimi Tweet
Italia dei Valori - Sicilia | Tutti i diritti riservati ©