11 ottobre 2016 | by La Redazione Sicilia
Niscemi, le parti civili ammesse al processo Muos

Secondo l’ accusa, gli imputati avrebbero realizzato l’ impianto senza la prescritta autorizzazione ed eseguito i lavori all’ interno della riserva naturale orientata della Sughereta ignorando il vincolo di inedificabilità Salvatore Federico. È entrato nel vivo il processo contro il Muos per abusivismo edilizio e violazione della legge ambientale, che si sta celebrando presso il […]

Secondo l’ accusa, gli imputati avrebbero realizzato l’ impianto senza la prescritta autorizzazione ed eseguito i lavori all’ interno della riserva naturale orientata della Sughereta ignorando il vincolo di inedificabilità Salvatore Federico. È entrato nel vivo il processo contro il Muos per abusivismo edilizio e violazione della legge ambientale, che si sta celebrando presso il Tribunale di Caltagirone. Nell’ udienza di ieri, il giudice monocratico Cristina Lo Bue, ha comunicato l’ elenco degli enti, delle associazioni o di singoli cittadini, ai quali viene riconosciuta la legittimazione a costituirsi parte civile, in quanto hanno fornito la prova di “operare concretamente per il perseguimento di finalità statutarie involgendo la tutela ambientale e la tutela della legalità in fase anteriore alla consumazione del reato”. In base a queste considerazioni, sono stati ammessi alla costituzione di parte civile il Comune di Niscemi, l’ associazione antimafie Rita Atria, il Movimento No Muos Sicilia, l’ Arci Comitato Regionale Sicilia, il WWF Italia Onlus, Legambiente Sicilia, il Codacons Onlus, il Circolo Piazzambiente Volontariato, i Codici Onlus per i diritti del Cittadino e i Codici Sicilia. Il giudice inoltre ha riconosciuto al professor Giuseppe Mai da (il noto “cittadino qualunque” promotore di cento battaglie contro il Muos), la legittimazione a costituirsi parte civile nel processo, in cui è difeso dall’ avvocato Lucia Spata.
Esclusi invece dalla costituzione di parte civile i seguenti enti e comitati: Comitato No Muos Sicilia, Mamme No Muos Caltagirone, Volontari per la Protezione Civile Astra, Centro Educazione Ambientale Onlus di Ni scemi, Prociv Niscemi, Il Ramarro Onlus, Il Cigno Onlus della Legambiente, il Coordinamento regionale della Sicilia dell’ Italia dei Valori.
L’ avvocato Giuseppe D’ Alessandro, legale del Comune di Niscemi, ha chiesto la citazione della Regione Siciliana quale responsabile civile del reato. Al processo sono imputati l’ ex dirigente dell’ assessorato regio nale Territorio e Ambiente Giovanni Arnone; il presidente della «Gemmo Spa» Mauro Gemmo, Adriana Parisi, responsabile della «Lageco», società che ha costituito l’ Ati “Team Muos Niscemi”; il direttore dei lavori Giuseppe Leonardi; e i titolari di tre imprese che hanno lavorato in subappalto: Concetta Valenti della «Calcestruzzi Piazza Srl»; Carmelo Puglisi, della «Pb Costruzioni»; e Maria Rita Condorelli, della «Cr Impianti srl».
Secondo l’ accusa, gli imputati avrebbero realizzato l’ impianto «senza la prescritta autorizzazione, assunta legittimamente o in difformità da essa», e avrebbero «eseguito e facevano eseguire i lavori per la realizzazione del Muos, insistenti su beni paesaggistici, all’ interno della riserva naturale orientata della Sughereta di Niscemi, in zona A, con vincoli di inedificabilità assoluta, in un sito di interesse comunitario». La prossima udienza è stata fissata per 12 gennaio 2017, quando sarà chiesto dall’ avvocato Bana, legale della Gemmo Spa, lo svolgimento del processo secondo il rito abbreviato.



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